Encuentro Amigos De Partagas, non esserci.

(di Aurelio Tufano)

Tra giugno e luglio le temperature sono già da tempo miti e la possibilità di fare un weekend al mare o una gita fuori porta è sicuramente una tentazione allettante. Una bella passeggiata fumando un sigaro, una gita in montagna preparando una bella grigliata, un paio di giorni al mare con una bella mangiata di pesce. Ma anche una visita in una città turistica con musei, piazze, fontane e tutto quello che il nostro bel paese ci può regalare. Sì, ma sapete cosa? Queste attività dovete farle in qualunque momento TRANNE che nel lungo week end dell’Encuentro.

Avrete tempo di grigliare con gli amici lanciando un frisbee per digerire le salamelle. Avrete tempo per sdraiarvi in spiaggia o passeggiare sul lungo mare cercando di togliervi la sabbia dal costume. Avrete tempo per farvi una bella scarpinata in quota, fermandovi in un rifugio mangiando tantissimo tanto “Ho camminato e quindi ho bruciato un sacco di calorie e posso permettermelo”.

 Ma non avrete tutto il tempo che vorrete per essere a Matelica con i tantissimi appassionati che partecipano all’evento organizzato dal Cigar Club Don Alejandro Robaina.

Appassionati, sì, qualcuno amico qualcuno quasi amico. Perché siamo tutti amanti del fumo lento e quindi tutti legati da un filo conduttore che ci accomuna… e come minimo questo ci rende “quasi amici”.

Ora, per me sarebbe facile spiegarvi perché Matelica è una tappa così importante e divertente, mi basterebbe una parola: RIFFA.  Ma non è questo il motivo per cui vado. Per due o tre anni sono stato “quello che ha vinto due volte di seguito il primo premio” ma finalmente la maledizione è finita. Avevo più cecchini appostati sui tetti che amici con cui fumare (si scherza ovviamente). Ma ora sono finalmente diventato uno qualunque che si gode l’evento. Le degustazioni sono un’ottima occasione per i molti fumatori, anche quelli che si sono avvicinati da poco a questa arte, per appassionarsi, per accrescere le proprie conoscenze e per scambiarsi opinioni.  Inoltre, sono anche una possibilità di degustare prodotti esclusivi, non alla portata di tutti, con relatori d’eccellenza.

E poi ci sono i corsi Escuela Torceador che, se non l’avete mai fatto, dovete assolutamente fare. Unica occasione fuori da Cuba per avere a vostra disposizione i migliori torceador con voi, pronti a darvi consigli.

Ma l’Encuentro si rinnova e cambia ogni anno: troverete sempre nuove degustazioni, non sempre il corso sarà a vostra disposizione, insomma… dovrete esserci sempre per poter godere di ogni evento. Perché l’Encuentro è così, come collezionare sigari: se inizi, non puoi fermarti al primo, devi continuare.

Ma c’è anche un’altra similitudine. L’Encuentro è come il secondo sorso di un drink o il secondo puff di un sigaro: il primo è pieno e forte, spesso non siamo pronti a goderlo a pieno. Ma dal secondo assaggio, dal secondo puff, dal secondo sorso, dal secondo Encuentro finalmente possiamo goderci di più l’esperienza, comprendendolo a meglio la sua vera essenza.

La morale qual è? Che in quel week end bisogna esserci. Auguro a tutti quelli che ci sono stati una volta di godersi il loro secondo sorso di Encuentro.

Slainte

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