Essere l’Encuentro

(di Alex Pietrogiacomi)

Abbiamo vissuto e stiamo continuando a vivere un momento storico di grandi difficoltà e in mezzo a questa vera e propria rivoluzione sociale cui stiamo assistendo, ci siamo trovati come naufraghi in un’isola deserta. Da soli, per quanto connessi, con le nostre paure, con i nostri timori e le nostre asperità. Ma, proprio come dei naufraghi, ci siamo anche fatti forza, siamo riusciti a ricostruirci una sorta di quotidianità, di normalità e in questo ci ha aiutato molto la speranza, i ricordi e l’amicizia.

L’Encuentro Amigos de Partagas, in questo anno, è stato un punto di riferimento, la sua gente, il suo spirito, le sue giornate passate negli anni precedenti, così come la sua presenza, sono stati essenziali per non perdersi di vista, e in un certo qual modo per non perdersi nella paura.

I volti, le voci, le immagini che si sono susseguite sui social, le chiamate tra amici, l’accendere un sigaro sapendo che altre persone in Italia e nel mondo lo stavano facendo insieme a noi, ci hanno regalato un fuoco caldo attorno a cui ritrovarsi.

L’Encuentro ha dimostrato cosa voglia dire compartir, nel bene e nel male, si è messo al nostro fianco, c’è stato e noi siamo stati accanto a lui.

Oggi non sappiamo cosa possa accadere tra qualche mese, perché viviamo alla giornata, ma tutti abbiamo una luce in fondo a questa stanza buia della pandemia, quei giorni che saranno, che già sono stati fissati. Essere consapevoli che la macchina organizzativa è già in movimento, che tutti stanno mettendosi all’opera nonostante tutto ci rinfranca, ci tiene vivi e sorridenti.

Credo che abbiamo avuto molte cose da imparare e che continueremo a impararne molte altre, ma che abbiamo avuto anche la grande conferma di come la famiglia dell’Encuentro non molli mai la presa, non demorda, non si lasci abbattere dagli ostacoli e di come sappia far fronte unico, compagine, forza motrice grazie alla presenza di ciascuno dei suoi partecipanti e affezionati amici.

Per quanto ci possano rinchiudere saremo sempre liberi grazie a questo spirito che ci unisce, non saremo mai in ginocchio perché avremo tante mani che ci aiuteranno a rialzarci e non potremmo mai piangere disperati perché ci saranno sorrisi per noi da tante parti del pianeta che sapranno esserci accanto.

Non sappiamo cosa ci aspetta, ma dobbiamo essere consapevoli di quanto abbiamo, di cosa siamo parte e mai come nei giorni che abbiamo vissuto e vivremo, avremo modo di sentire nel nostro cuore e vivere, la grande gioia che l’Encuentro sa regalarci.

Ci rivedremo, presto e se non andrà tutto bene non importa, noi lo faremo andare per il verso giusto.

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