Ciao Stè!

Il suo accento, tipicamente romagnolo era qualcosa di strano rispetto al nostro chiuso “o”, al nostro sostituire l’articolo “il” con “lu”.

Lui stesso prendeva in giro la sua compagna Monica, maceratese doc e, quando parlavamo, entrambi facevamo attenzione a parlare “educato”.

Non c’è nulla da fare, i romagnoli hanno una marcia in più rispetto alla nostra chiusura mentale, il mare apre le menti e rende più liberi e capaci di avere una visione rispetto a noi montanari chiusi tra valli strette e buie.

Lo conobbi nella edizione XII, quando si presentò, con il suo fare a volte spocchioso, dandoci delle opinioni sulla organizzazione della “Gozadera” che si sarebbe dovuta tenere il venerdì a Borgo Lanciano.

Un po’ di diffidenza, come sempre quando qualcosa di nuovo viene prospettato, ma alla fine cominciammo ad annusarci e a comprendere che avremmo potuto lavorare insieme, mediando le nostre opinioni.

Nel 2018 (XIII Edizione) decidemmo di mettergli in mano la gestione della logistica, in verità più confidando nella praticità di Monica che nel suo estro.

Ma va detto che, nonostante una serie di naturali scontri, le sue idee cominciarono a fare breccia nella nostra visione.

Nel 2018/2019 si decise di mettere in mano di Borgo Lanciano quasi tutto l’Evento, divenuto ormai troppo grande per le nostre capacità organizzative.

Così da settembre, dopo aver definito il programma generale, intraprendemmo insieme questo viaggio, fatto di riunioni, discussioni, progetti, rendering, pranzi, risate e mugugni.

La festa del 2019 sarà memorabile, soleva ripetere, “Faremo qualcosa di incredibile, come non si è mai visto da queste parti”.

L’aver ricevuto il compito di Presentare in anteprima Mondiale un sigaro, il concerto della cantante Haila Mompiè, le 4 serate, le degustazioni altamente tecniche, le aspettative che il mondo del sigaro ha nei confronti dell’Encuentro Amigos de Partagás lo eccitavano.

Giovedì ci siamo visti per l’ennesima riunione, definendo il catering con il Ristorante Marchese del Grillo e discutendo su quali passi successivi avremmo compiuto.

Venerdì mi è arrivata la notizia, incredibile, inaccettabile e incomprensibile.

 Ora siamo qui a cercare di capire, a lavorare con la speranza che saremo in grado di fare tutto quello che la sua mente fervida, il suo intuito e la sua visione avrebbe voluto fare.

Quel cervello così visionario, unito ad un grande cuore, lo stesso che purtroppo l’ha tradito.

Il XIV sarà un successo e, anche se Stefano non sarà più con noi è come se ci guidasse, ci accompagnasse nelle scelte.

Rubo una frase di Monica “indicami la strada e… resta così, invisibile ma vicino!”.

Ciao Stè!

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