“Un nuovo inizio” di Alex Pietrogiacomi

Sono successe molte cose alla mia vita in questi ultimi due anni e soprattutto in quest’ultimo periodo. Arrivo all’Encuentro praticamente senza essermene reso conto se non per averne parlato a destra e a manca per lo straordinario programma che verrà presentato. Ci arrivo anche molto stremato dentro ma contemporaneamente eccitato per la partenza.

Matelica quest’anno per me sarà un momento di grande riflessione oltre che di divertimento, di piacere nell’incontrare amici che non vedo da davvero troppo tempo, nel riascoltare le risate delle Señoritas, nell’abbracciare i compagni d’arme da tutta Italia e nel rivedere Alejandro e tutti gli avventurosi viaggiatori che arriveranno dall’estero.

Ma come dicevo, ci sarà anche la riflessione, il pensiero di quali siano i nuovi inizi. Se mi guardo indietro, l’Encuentro per me ha rappresentato molti step importanti, assolutamente intimi, di passaggio personale, verso qualcosa che mi ha sempre fatto evolvere o cambiare; e ci penso oggi, ci penso mentre scrivo queste righe, che mai come questa XIII edizione sarò completamente avvolto da questo mantello che mi renderà parte integrante dello staff, del compartir ma che allo stesso modo, forse, farà di me qualcosa di invisibile, di “a cavallo tra due mondi”, quello individuale e quello sociale.

Sì, un nuovo inizio, che coincide – la vita e le sue “casualità” – anche con questa nuova direzione dell’Encuentro Amigos de Partagas, del suo crescere in maniera esponenziale e strutturale, perché ormai parliamo di un evento che va fatto conoscere in modo capillare e quest’anno sta prendendo le misure per farlo in un modo stupefacente.

Il grande lavoro di Francesco, Nicola, Sorbe, Ilenia e tutti gli altri si sente e si vede e sta concretizzando un’azione che credo l’anno prossimo sarà sorprendente per la sua attrattiva e levatura. Questa XIII edizione con il food internazionale, con gli ospiti, gli chef, HAILA, è già una una giostra di emozioni in cui immergersi completamente… e non vedo l’ora di essere in quei luoghi che ormai sono diventati familiari, che sono così “casa” per me, per i raminghi come me, che – mai fermi, mai stanziali, mai in pace – in questo viaggio riescono a sentirsi per qualche giorno “immobili”, a posto, sicuri.

Ho sempre parlato dell’aria di festa immensa che si respira in quei giorni, ma sono convinto che ognuno di noi, ad ogni edizione abbia anche il suo momento di pura concentrazione interiore, di “stacco” e che si ritrovi, che si guardi dentro e che grazie al clima bellissimo di amicizia sia ancora più supportato in questo.

13 edizioni. 13 come il giorno in cui è nata mia figlia. 13 come le stelle che fanno parte del mio tatuaggio. Un numero che rappresenta l’Alchimista, il cambiamento.

Ecco, che questa edizione vi porti la consapevolezza che ogni anno abbiamo un porto in cui riposare e ripartire e che tutti i cambiamenti che dovremo affrontare siano davvero necessari a noi e non soltanto agli altri. Che ci portino valore anche se dietro grande fatica.

Ci vediamo a Matelica. Tranquilli il sorriso lo porto sempre e anche gli abbracci.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...