25 anni di fumate

“Dapprima Dio creò l’uomo, poi la donna. Dopo l’uomo gli fece pena e gli diede il tabacco.” MARK TWAIN

 

Quest’anno il mio legame con il mondo del ‘fumo lento’ compie 25 anni.

Iniziai con dei sigari americani che un amico, molto più grande di me, comprava alla Nato. Nulla di eccezionale. Ma ne conservo un ottimo ricordo. 25 anni fa in Italia c’era naturalmente il sigaro Toscano e poco altro. Piano piano stava però iniziando a crescere una piccola elite di fumatori di cubani. Nulla se confrontato con la dimensione che il mondo del sigaro ha assunto oggi, sia in termini qualitativi che quantitativi.

Dopo passai ad altri sigari, provando un po’ tutto quello che il mercato limitato di allora offriva. Il consumo più grande era naturalmente di ‘stortignaccolo’, anche perché caso ha voluto che la mia vita professionale si legasse per quasi 10 anni al mondo del Toscano. Contribuii infatti a creare e a far crescere il Club Amici del Toscano, curando in particolar modo il magazine omonimo che ho a lungo diretto. Un trimestrale che arrivò a toccare le 50.000 copie e che mi permise di entrare in contatto con amici come Stefano Fanticelli o Terry Nesti o Heinz Beck.

Dopo il Toscano grande scoperta fu quella di Amazon, il primo partner del settore per l’appena nato Stilemaschile, il progetto editoriale che ho fondato nel 2010 e che dirigo tutt’oggi.

Poi gli incontri/collaborazioni con Davidoff, Ambasciator Italico e Scandinavian Tobacco (www.stilemaschile.it/scandinavian-tobacco-group), con cui Stilemaschile collabora da qualche anno. E gli amici di Sansone the Smoking Store (www.stilemaschile.it/sansone-smoking-store), Gianluca Sansone e Giuseppe Balzano, che mi informano costantemente sulle novità e mi hanno insegnato tanto sull’argomento.

E guai a dimenticarsi di Salvatore Parisi, un maestro di vita tout court.

Insomma, la mia esistenza, professionale e non, deve molto al mondo del sigaro. Privatamente, il fumo di qualità è una parentesi importante di introspezione e di piacere quotidiano. Una passione da condividere sì, ma che ha la sua principale valenza nell’essere una esperienza solitaria. Quando i Maya (1.300 anni fa) credevano che il fumo fosse un mezzo per entrare in contatto con il trascendente non sbagliavano del tutto (Claude Lévi-Strauss, Dal miele alle ceneri). Solamente i ceti più alti o gli uomini più valorosi potevano fumare il sigaro o la pipa. Non a caso i più grandi scrittori e pensatori della storia hanno avuto come fedele compagno il fumo lento. Su tutti il mio amato Simenon, o Mark Twain, di cui riporto una citazione all’inizio.

Il sigaro (o la pipa), quindi, come strumento di riflessione e speculazione. Per questo quando vedo un esibizionismo impudico di sigari, troppo spesso extra-large, come solo un Churchill o un Orson Welles potrebbero permettersi, incorniciati da una fuoriserie e da un orologio status symbol, credo si tradisca in qualche modo la nobiltà dell’oggetto. Che la natura ci ha regalato e che l’uomo ha saputo cogliere, apprezzare, conservare. Come il vino. Deve esserci un rispetto superiore che per altri compagni di vita, maschile e non. Un sigaro è sapore e sapere al contempo, non mera esibizione.

Dicevamo dei miei 25 anni di relazione con questo mondo. Li festeggerò per la prima volta all’Encuentro Amigos de Partagas, il prossimo luglio, a pochi giorni dal mio 45mo compleanno. Sicuramente in compagnia di manufatti eccezionali provenienti da Cuba. E mi farò molti regali…

Stilemaschile, che rappresento, sarà accompagnato da Ulturale Cravatte, che ha realizzato una sorpresa speciale per tutti i partecipanti.

Giovedì poi, io e Alex Pietrogiacomi presenteremo il nostro libro sul Duello (www.stilemaschile.it).

Ringrazio Francesco Minetti per avermi prima invitato e poi coinvolto in questo fantastico appuntamento. Io e Francesco ci siamo più volte incrociati a vari eventi negli ultimi 6/7 anni, ma solamente di recente abbiamo intensificato un rapporto di collaborazione e amicizia che, spero, in futuro possa darci modo di condividere ancora e meglio la nostra comune passione fumosa.

Di Alfredo de Giglio

2006: guida alla Manifattura di Lucca a Marcello Lippi
2011: con Salavatore Parisi e Roberto Mattera
2011: in visita da Vincenzo de Gregorio, con Alex Pietrogiacomi
2016: con Gianluca Sansone, evento sul tabacco Kentucky

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