Ma certo che il prossimo anno ci torno

(di Fabrizio Rovere)

L’Encuentro Amigos de Partagás en Italia non è solo un importante evento del panorama sigarofilo, ma è una vera e propria esperienza.

La prima che volta che ho partecipato all’Encuentro era nel lontano 2010 quando sono stato spronato a prenderne parte dall’amico fraterno Nicola Di Nunzio, il quale era già stato in quel di Matelica l’anno precedente. È stato amore a prima vista, non solo per il magnifico luogo che ospita la manifestazione, non solo perché è indubbiamente un evento sigarofilo di altissimo livello, ma soprattutto perché ho avuto il piacere e la fortuna di incontrare persone che sarebbero presto diventate degli amici. L’Encuentro per come lo percepisco io è esattamente questo: un luogo di passione, un luogo di incontro, di festa e cultura, gioia e serenità. L’impegno che viene profuso nell’organizzare e mantenere altissimo il livello è palpabile, la ricerca dei prodotti proposti è sempre eccellente, gli ospiti invitati sono di altissimo livello. Unica è l’accoglienza. Chiunque vada all’Encuentro si sente a casa e può percepire l’atmosfera e le sensazioni uniche dell’ospitalità italiana e cubana. L’Encuentro Amigos de Partagás en Italia è un esperienza senza tempo che va goduta e assaporata, capace di lasciarti qualcosa nel cuore e nei pensieri, sino a quando sei costretto a tornare nella tua umile dimora, alla tua solita vita con il pensiero “ma certo che il prossimo anno ci torno!”.

Un piccolo miracolo

(di Paul de Sury)

La Matelica è un piccolo miracolo. L’articolo davanti al nome della cittadina lo metto per sottolineare il paragone con La Habana. In quest’ultima, giustamente, si tiene la più grande celebrazione del puro cubano del mondo : il Festival di Habanos. Io non ci vado più da anni. All’inizio, per i primi dieci anni, era un evento per amatori e addetti ai lavori. Nelle ultime edizioni a cui ho partecipato ho percepito che quest’ultima componente aveva preso il sopravvento. Per carità, niente di male; però io il tabacco lo compro e non lo vendo, trovarmi a tavola per sei ore con sette tabaccai dell’estremo oriente mi interessa quindi poco. Nelle Marche ci vado invece sempre volentieri. Minetti & Co organizzano il secondo avvenimento, per durata e numero di partecipanti, dedicato ai sigari del mondo. Per me nella prima settimana di Luglio è un impegno fisso. Ne ho persi pochissimi, forse i primi due. Ogni volta ritrovo una caterva di amici, cene straordinarie (sia dal Marchese del Grillo sia a Borgo Lanciano) e occasioni straordinarie di approfondimento sul fumo e sul Ron.

Purtroppo quest’anno devo passare il colpo. Mia figlia doveva sposarsi lo scorso settembre e, causa Covid, ha dovuto rinviare ai primi di luglio. Ubi maior … mi spiace veramente anche perché questa è la quindicesima edizione ufficiale. Quella bellissima, forzatamente ristretta dalla pandemia, dell’anno scorso non conta. Nei paesi latino-americani il quinze è la celebrazione del debutto delle signorine nel mondo delle donne. Da noi si festeggiano la Cresima e i diciott’anni. Dal Messico in giù, anche la famiglia più disperata economicamente rompe i salvadanai per comprare (più facilmente affittare) un abito sontuoso per realizzare un album fotografico da consegnare alla bambina di casa.

Dato che La Matelica è femmina…

Cos’è che ci rende impazienti di tornare a Matelica?

(di Luca Pezzini)

E’ difficile cercare le motivazioni per cui ogni anno non si veda l’ora che inizi l’Encuentro Amigos de Partagas en Italia senza scadere nel banale e nell’ovvietà.

Che sia il più importante evento sui preziosi manufatti dell’Isla Grande caraibica è conclamato… Che come importanza siasecondo solo al Festival che si svolge a Cuba è un dato di fatto… Che nel corso delle giornate nella splendida cittadina marchigiana (e dintorni) si possano incontrare amici provenienti da tutta Italia e da varie parti del mondo siamo stanchi di ripeterlo… Che si possa partecipare a cene, corsi ed appuntamenti di vario tipo è una costante… Che in quei giorni ci si possa sentire catapultati in un “barrio” de L’Avana seppur a tantissimi chilometri di distanza è risaputo…

Ma allora cosa ci spinge a seguire la nostra passione aspettando anno dopo anno di tornare a Matelica?

Di certo Francesco Minetti non può essere considerato il pifferaio magico della cittadina di MatelicHamelin che con le sue volute blu ammalia gli appassionati. Non regge il fatto che Chiara Serpicelli indossando le vesti della Maga Circe assieme a tutte le sue splendide sirene “Señoritas” intontisca e seduca i fumatori di tabaco puro facendoli confluire a Borgo Lanciano, al Marchese del Grillo o nella sede del club.

Io penso che la cosa sia ben più sottile ed interessante: l’Encuentro incarna per ogni fumatore la voglia di condividere questa passione in purezza, partecipare alle giornate in provincia di Macerata arricchisce non solo andando a soddisfare la voglia di sapere (perché non si finisce mai d’imparare) o di “compartir”. Questo evento è qualcosa di più che, anno dopo anno, crea in tutti noi appassionati quella voglia di esserci, di partecipare e possibilmente d’aiutare nel nostro piccolo l’organizzazione… senza “se” e senza “ma” fa sentire noi stessi meccanismi indispensabili di questa consolidata e meravigliosa macchina organizzativa del piacere fumoso… ed è per questo che “a Matelica chi ci va ci ritorna!”

Encuentro Amigos De Partagas, non esserci.

(di Aurelio Tufano)

Tra giugno e luglio le temperature sono già da tempo miti e la possibilità di fare un weekend al mare o una gita fuori porta è sicuramente una tentazione allettante. Una bella passeggiata fumando un sigaro, una gita in montagna preparando una bella grigliata, un paio di giorni al mare con una bella mangiata di pesce. Ma anche una visita in una città turistica con musei, piazze, fontane e tutto quello che il nostro bel paese ci può regalare. Sì, ma sapete cosa? Queste attività dovete farle in qualunque momento TRANNE che nel lungo week end dell’Encuentro.

Avrete tempo di grigliare con gli amici lanciando un frisbee per digerire le salamelle. Avrete tempo per sdraiarvi in spiaggia o passeggiare sul lungo mare cercando di togliervi la sabbia dal costume. Avrete tempo per farvi una bella scarpinata in quota, fermandovi in un rifugio mangiando tantissimo tanto “Ho camminato e quindi ho bruciato un sacco di calorie e posso permettermelo”.

 Ma non avrete tutto il tempo che vorrete per essere a Matelica con i tantissimi appassionati che partecipano all’evento organizzato dal Cigar Club Don Alejandro Robaina.

Appassionati, sì, qualcuno amico qualcuno quasi amico. Perché siamo tutti amanti del fumo lento e quindi tutti legati da un filo conduttore che ci accomuna… e come minimo questo ci rende “quasi amici”.

Ora, per me sarebbe facile spiegarvi perché Matelica è una tappa così importante e divertente, mi basterebbe una parola: RIFFA.  Ma non è questo il motivo per cui vado. Per due o tre anni sono stato “quello che ha vinto due volte di seguito il primo premio” ma finalmente la maledizione è finita. Avevo più cecchini appostati sui tetti che amici con cui fumare (si scherza ovviamente). Ma ora sono finalmente diventato uno qualunque che si gode l’evento. Le degustazioni sono un’ottima occasione per i molti fumatori, anche quelli che si sono avvicinati da poco a questa arte, per appassionarsi, per accrescere le proprie conoscenze e per scambiarsi opinioni.  Inoltre, sono anche una possibilità di degustare prodotti esclusivi, non alla portata di tutti, con relatori d’eccellenza.

E poi ci sono i corsi Escuela Torceador che, se non l’avete mai fatto, dovete assolutamente fare. Unica occasione fuori da Cuba per avere a vostra disposizione i migliori torceador con voi, pronti a darvi consigli.

Ma l’Encuentro si rinnova e cambia ogni anno: troverete sempre nuove degustazioni, non sempre il corso sarà a vostra disposizione, insomma… dovrete esserci sempre per poter godere di ogni evento. Perché l’Encuentro è così, come collezionare sigari: se inizi, non puoi fermarti al primo, devi continuare.

Ma c’è anche un’altra similitudine. L’Encuentro è come il secondo sorso di un drink o il secondo puff di un sigaro: il primo è pieno e forte, spesso non siamo pronti a goderlo a pieno. Ma dal secondo assaggio, dal secondo puff, dal secondo sorso, dal secondo Encuentro finalmente possiamo goderci di più l’esperienza, comprendendolo a meglio la sua vera essenza.

La morale qual è? Che in quel week end bisogna esserci. Auguro a tutti quelli che ci sono stati una volta di godersi il loro secondo sorso di Encuentro.

Slainte

Essere l’Encuentro

(di Alex Pietrogiacomi)

Abbiamo vissuto e stiamo continuando a vivere un momento storico di grandi difficoltà e in mezzo a questa vera e propria rivoluzione sociale cui stiamo assistendo, ci siamo trovati come naufraghi in un’isola deserta. Da soli, per quanto connessi, con le nostre paure, con i nostri timori e le nostre asperità. Ma, proprio come dei naufraghi, ci siamo anche fatti forza, siamo riusciti a ricostruirci una sorta di quotidianità, di normalità e in questo ci ha aiutato molto la speranza, i ricordi e l’amicizia.

L’Encuentro Amigos de Partagas, in questo anno, è stato un punto di riferimento, la sua gente, il suo spirito, le sue giornate passate negli anni precedenti, così come la sua presenza, sono stati essenziali per non perdersi di vista, e in un certo qual modo per non perdersi nella paura.

I volti, le voci, le immagini che si sono susseguite sui social, le chiamate tra amici, l’accendere un sigaro sapendo che altre persone in Italia e nel mondo lo stavano facendo insieme a noi, ci hanno regalato un fuoco caldo attorno a cui ritrovarsi.

L’Encuentro ha dimostrato cosa voglia dire compartir, nel bene e nel male, si è messo al nostro fianco, c’è stato e noi siamo stati accanto a lui.

Oggi non sappiamo cosa possa accadere tra qualche mese, perché viviamo alla giornata, ma tutti abbiamo una luce in fondo a questa stanza buia della pandemia, quei giorni che saranno, che già sono stati fissati. Essere consapevoli che la macchina organizzativa è già in movimento, che tutti stanno mettendosi all’opera nonostante tutto ci rinfranca, ci tiene vivi e sorridenti.

Credo che abbiamo avuto molte cose da imparare e che continueremo a impararne molte altre, ma che abbiamo avuto anche la grande conferma di come la famiglia dell’Encuentro non molli mai la presa, non demorda, non si lasci abbattere dagli ostacoli e di come sappia far fronte unico, compagine, forza motrice grazie alla presenza di ciascuno dei suoi partecipanti e affezionati amici.

Per quanto ci possano rinchiudere saremo sempre liberi grazie a questo spirito che ci unisce, non saremo mai in ginocchio perché avremo tante mani che ci aiuteranno a rialzarci e non potremmo mai piangere disperati perché ci saranno sorrisi per noi da tante parti del pianeta che sapranno esserci accanto.

Non sappiamo cosa ci aspetta, ma dobbiamo essere consapevoli di quanto abbiamo, di cosa siamo parte e mai come nei giorni che abbiamo vissuto e vivremo, avremo modo di sentire nel nostro cuore e vivere, la grande gioia che l’Encuentro sa regalarci.

Ci rivedremo, presto e se non andrà tutto bene non importa, noi lo faremo andare per il verso giusto.

XV Encuentro Amigos de Partagás en Italia – Un nuovo inizio

(di Nicola di Nunzio)

Eccoci ancora qui a parlare del prossimo Encuentro in programma per il 2021.

Fino ad un anno fa, quando mi chiedevano di scrivere un articolo sull’Encuentro, per me era abbastanza semplice riportare nero su bianco tutte le emozioni che mi accompagnavano fino alla fatidica data dell’inizio dello “show”. Ma quest’anno non è così… 

Quello che è accaduto e che ancora oggi è presente tra di noi, sicuramente non lo dimenticheremo mai, perché ci ha segnato in maniera determinante. Dpcm, lockdown, pandemia, tamponi e tanti altri termini sono entrati a far parte del nostro linguaggio comune, ma una parola su tutte, a cui sono molto legato, è stata protagonista soprattutto nei primi mesi della pandemia:“resilienza”.

Proprio questa parola “resilienza” deve essere in ognuno di noi. La voglia di ripartire, guardare al futuro e perché no, fare delle scelte, a volte anche azzardate, ci deve rendere forti al fine di non abbatterci mai.

Proprio con questo spirito, lo scorso anno nel mese di Luglio ho vissuto l’Encuentro Amigos de Partagás en Italia “Edicíon Especial”, svoltosi con un numero ristretto di “amici”, proprio per guardare al futuro, nonostante le misure sanitarie imposte.

Ed eccoci qui, nel 2021, con il Comitato organizzatore de l’Encuentro Amigos de Partagás en Italia che ha reso noto il programma, sempre ricco di eventi e degustazioni ma, soprattutto, sempre nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie e quindi,anche quest’anno, riservato ad un numero ristretto di “amici”.

Forse ho abusato della parola “amici”, ma è fortemente voluto, perchè tutte le persone che ogni anno incontro a Matelica da oltre 10 anni, non sono dei semplici partecipanti, ma sono dei veri e propri “amici”.

Grazie Francesco e grazie a tutto lo Staff per aver messo in cantiere il nuovo Encuentro. Non ci resta che far partire il conto alla rovescia…

XIV ENCUENTRO AMIGOS DE PARTAGAS EN ITALIA #despuésdelafiesta

Dopo la splendida cena La Gozadera che è stato il preambolo al clou della serata, il concerto di Haila Mompiè, si è arrivati a quelli che sono i momenti conclusivi di questa fantastica edizione dell’ENCUENTRO che nella serata di venerdì ha visto coinvolta la città con la Fiesta della Ciudad.

Durante la serata in piazza sono state premiate le personalità del CCA e i grandi sponsor come ST Dupont, Marchegiani, Cuervo y Sobrinos, Albergo Miramonti, Champagne Abergère, Chianti, Ron Santiago e tutti gli altri partner che hanno reso grande questo evento.

E dopo i seminari e il consueto appuntamento in piscina la notta è stata protagonista della presentazione in anteprima mondiale, in una serata interamente organizzata da DIADEMA Spa, del Montecristo Supremos El 2019, un momento che ha valorizzato ancora di più il festival e la sua importanza internazionale.

Una serata di altissimo livello che ha visto partecipare tutti i nomi illustri di Diadema e Habanos, le personalità del mondo dello slow smoking italiano e internazionale, brindando con i vini del Consorzio del Chianti, il ron La Isla del Tesoro e conoscendo da vicino questo magnifico sigaro.

Un’altra edizione ricca di appuntamenti, novità, sorrisi e compartir è volata via, tra saluti e abbracci, lasciando presupporre dopo l’enorme successo, che il prossimo anno ci saranno sorprese ancora più grandi.

Buon rientro a tutti!

Alex Pietrogiacomi

XIV ENCUENTRO AMIGOS DE PARTAGAS EN ITALIA #despuésdelafiesta

Dopo la fantastica e scatenata, Fiesta de Bienvenida che ha permesso a tutto il mondo degli appassionati di cominciare a salutarsi e riunirsi, giovedì è stata la volta della Fiesta Campesina. Questo momento conviviale fatto di natura, amicizia e compartir è stato scandito dall’ottima cucina del territorio, dai vini locali e la musica caraibica, ha regalato a tutti gli ospiti l’opportunità di vivere un evento dal sabor pienamente cubano.

Tra dense volute di fumo e sorrisi la notte marchigiana ha brillato della stella dell’Encuentro.

Con la FIESTA CUBANA – LA GOZADERA presso P.ZZA ENRICO MATTEI e il
CONCERTO di HAILA MOMPIE’ che ha aperto il suo tour italiano proprio a Matelica, si è vissuta una notte che ha saputo immergere gli spettatori nella cultura e nella musica caraibica con una sua grande interprete.

L’esibizione spettacolare di questa eccelsa artista resterà impressa nella memoria di tutti quelli che hanno partecipato all’evento.

Alex Pietrogiacomi

Vamos por la Decima

Il titolo di questo articolo non è stato scelto a caso. Lo abbiamo sempre sentito in ambito calcistico, ma l’ho scelto volutamente in quanto questo sarà il mio decimo Encuentro Amigos de Partagás en Italia.

Ricordo ancora nitidamente quando, nel 2009, sul forum della CCA guardavo il programma e le foto delle passate edizioni e pensavo: spero di riuscire a partecipare almeno una volta a “questo Encuentro”….

Nel 2010 il mio primo “Encuentro” come semplice partecipante ma soprattutto appassionato neofita che stava in un angolino ad ascoltare in silenzio tutte le parole che venivano dette da Massimo De Giovanni, Luigi Ferri, Angelo Bigi, Giuseppe Elefante e tanti altri grandi di questo fantastico mondo.

Con il passare degli anni, mi sono reso disponibile a dare una mano, spinto dalla grande amicizia e dal rispetto che tutto il Cigar Club Don Alejandro Robaina dimostrava nei miei confronti.

Bene, oggi siamo nel 2019 e sarà la mia “Decima” partecipazione all’ Encuentro Amigos de Partagás en Italia, la XIV edizione de l’Encuentro e sono sempre più all’interno di questo fantastico gruppo di amici che lavora dietro le quinte per far si che tutti i partecipanti possano andar via con un sorriso e soprattutto con la voglia di tornare il prossimo anno.

A Febbraio, assieme al “Prez” Hombre Habano Francesco Minetti, Maurizio Sorbellini, Fabrizio Rovere, Angel Miranda e Jesley Mieries della Sikerei Corp.  e a Paolo e Filippo della Halley Media, eravamo presenti alla Fiera Commerciale del XXI Festival del Habano, al fine di promuovere l’Encuentro Amigos de Partagás en Italia e perfezionare tutte le attività che si sarebbero proposte a Luglio.

Lo stand ha avuto una grande visibilità, riscuotendo molto interesse e vi posso garantire che quando siamo tornati a casa eravamo veramente esausti…

La ciliegina sulla torta per il 2019 è l’Anteprima Mondiale del nuovo Montecristo Supremos E.L. 2019. Ringrazio Habanos S.A. e Diadema S.p.A. per credere fortemente in questo evento, oramai divenuto il secondo al mondo sul sigaro cubano.

Come sempre ci saranno tante novità, a partire dalla degustazione extrasensoriale e da una verticale di tutto rispetto, con l’apertura di due Humidor commemorativi, uno del X e uno del XX Encuentro Amigos de Partagás che si sono svolti a Cuba.

Concludo sempre ricordando un caro amico, mi aspetto che ci osservi attentamente per giudicarci, ma soprattutto spero sempre di riuscire a divertirlo.

Caro Massimo speriamo di non deluderti neanche quest’anno 😉

Vamos por la Decima e ci vediamo a Matelica.

Nicola Di Nunzio

Paolo Jucker e le sue Meraviglie Cubane

Quando si parla di memorabilie legate al mondo del fumo lento e nello specifico di quelle collegate ai sigari cubani, viene spontaneo pensare a Paolo Jucker, ecclettico collezionista molto conosciuto in Italia e all’estero, soprattutto a Cuba, Presidente Onorario del Cigar Club Don Alejandro Robaina e grande mattatore durante le cene di gala dell’Encuentro Amigos de Partagás en Italia.

Nonostante il cognome di chiara origine svizzero-tedesca, Paolo Michele Jucker è un milanese doc. Un eccentrico personaggio la cui primaria passione è il teatro musicale, infatti a giusto titolo è Presidente dell’Associazione Wagneriana di Milano.

Un perfetto esempio di “bon viveur”, nottambulo come Marcel Proust, Voltaire, Winston Churchill, Bob Dylan e Charles Bukowski. Gli studi dimostrano che i nottambuli tendono ad avere un QI superiore rispetto a quelle persone che si alzano di buon’ora e questa differenza, può essere dovuta al fatto che esiste un legame tra la produzione creativa e le ore buie della notte. Il notturno in cuor suo, vorrebbe la luce ma in realtà poi la sfugge, perché si sottrae al paragone con il diurno, che annienterebbe la sua identità notturna.

Nello studio della Sua abitazione, Paolo Jucker è circondato da oggetti raccolti in anni e anni di assidua ricerca: bronzi, vetri, ceramiche, libri di musicologia e storia wagneriana, antiche scatole che custodiscono lettere autografe, biglietti e cartoline appartenute al Maestro di Lipsia, ma non solo

Giovane patito di jazz, non aveva idea quando intraprese il suo primo viaggio all’Avana, che quella meta sarebbe diventata la sua seconda casa… Bacco tabacco e Venere… nacque così l’interesse di Paolo Jucker per la “storia del tabacco” e fu l’inizio della sua straordinaria collezione sull’argomento, che ai giorni nostri è una delle più importanti al mondo.

Di questa collezione, la parte più preziosa e affascinante è quella dedicata a Cuba e Messico, poi America ed Europa; nell’insieme più di 50.000 pezzi, con Humidors, scatole, oggettistica, libri sul tabacco, Habilitaciones, vitolas, certificandosi de inscripcion, hierros, fichas tecnicas, sigari rari e tantissimi altri documenti.

Grazie a Paolo e alla sua collezione di anillas, è stato possibile recuperare l’anilla risalente agli anni ’60 e le habilitaciones originali del brand La Escepción, rilanciata in Italia grazie a Diadema S.p.A. nel 2011 con la nuova Edición Regional Selectos Finos e poi nel 2014 con il Don José.

La sua collezione è stata interamente catalogata e successivamente ha realizzato cinque favolosi volumi chiamati “Collection Paolo Jucker”, ove sono dettagliate le caratteristiche di tutti gli oggetti, ognuno corredato di foto, un’opera unica!

Voglio concludere questo viaggio nella immensa collezione di Paolo Jucker con una sua frase: “con la collezione di memorabilia tabacalera, una parte del patrimonio artistico, culturale ed artigianale di Cuba è stato raccolto, catalogato e forse salvato dalla dispersione o scomparsa”.

Nicola Di Nunzio