FINALMENTE L’ENCUENTRO… ED I SUOI EVENTI TRA GLI EVENTI!

Ci siamo… finalmente ci siamo… mancano una manciata di giorni all’Encuentro Amigos de Partagas en Italia e, a nostro avviso, il nome dell’evento è sin troppo limitativo… forse sarebbe meglio chiamarlo “Encuentro Amigos de Partagas Fuera L’Avana” vista l’enorme quantità d’appassionati che da tutto il mondo arrivano a Matelica!!!
Finalmente Matelica con tutto quello che offre come eventi ufficiali e non solo… perché il solo incontrare in un unico posto Andrea, Alex, Remy, Alejandro o Paolo è una gran cosa e, con tutto il rispetto per gli splendidi eventi organizzati dal club Matelicese… che sentiamo tutti un pò nostro, ogni incontro è un piccolo-grande evento.
 

Ho stampato nella mente quando qualche anno fa con Federico, Giorgio, Enzo e Robertone ed altri ci siamo ritrovati a stappare bottiglie su bottiglie di champagne a Borgo Lanciano… ribattezzato da quella stagione “Borgo Romano” visto che eravamo in quaranta!!! 

Oppure come dimenticare il pomeriggio che abbiamo gustato il patè di Remy abbinato alla mortadella di Paolo ed un buon Franciacorta assieme al Marchese Parisi? 
… chiaramente sempre abbinando la nostra passione… quante giornate in piscina a provare e scambiarsi edizioni regionali… quanta passione e voglia di condividere senza ma e senza se!!!

Quest’ anno io, ed anche altri “Confratelli” Matelica ce la vivremo prima degli altri e martedì 4 alle ore 21,30 ci appassioneremo con la fumata “Live” sul gruppo FaceBook della “Confraternita di SigariAvana.it“… la nostra sarà un’anteprima di quanto di bello vivremo nella cittadina marchigiana e, statene certi, posteremo foto e filmati sul gruppo per fare sentire con noi chi non è potuto venire… perché Matelica è sempre Matelica!!!

A cura di Luca Pezzini

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Gli amici

Cavolo! E come faccio qui?! A parlare di amicizia potrei perdermi… all’Encuentro ho scoperto un valore in più, quello proprio del sodalizio. È vero, spesso incontro tanti della nazione fumosa ad eventi e in giro per l’Italia, tra tabaccherie e cene, però a Matelica me li ritrovo tutti insieme e la cosa è straordinaria, perché è inebriante girare tra i tavoli, faticare a salutare Stjep perché stai abbracciando Odolo, mentre Luca Pezzini ti prende a pacche sulle spalle e intanto Nicola si avvicina con il suo sorriso. Baciare Silvia mentre senti la risata di Matteo alle tue spalle e incroci lo sguardo con Milagro è un gioco funambolico. Divento una specie di bambino nel paese dei balocchi con tutti i suoi amici e amiche, pronti a divertirsi, ridere e scherzare fino allo sfinimento.La prima cosa però è stringere forte Francesco, lui e la sua squadra sono il fuoco sacro del rispetto, dell’accoglienza, dell’amicizia…del detto “La mia casa è la tua casa”. Sentirsi cingere dalle braccia virtuali di quell’entità composta da tutto il club Don Alejandro è una sorta di purificazione che ti permette l’accesso a quel meraviglioso Valhalla (perdonatemi se non vado su lidi cattolico/cristiani di più larga fruibilità) che è l’Encuentro.

Tra i tantissimi amici che rivedo (Bertini, Fabrizio, Giuseppe, Gnaffone, Enzo e tanti tanti altri), dall’anno scorso posso annoverare (a titolo strettamente personale e con la possibilità di smentita da parte delle stesse) le senoritas. Queste ragazze mi sono entrate nel cuore, ognuna a modo suo, ognuna con le sue qualità, le sue particolarità e pazzie – oh sì, sono matte e divertenti – che hanno dipinto nella mia testa e nel mio spirito i loro singoli ritratti.

Certo, Ilenia ancora vanta un credito importante con me (che onorerò quest’anno), ma tutte, proprio tutte sono una voce familiare, un punto di riferimento on line e off line che offre tutta propria energia in quei giorni meravigliosamente faticosi.

Vi porterò il mio sorriso migliore, il mio abbraccio più sincero… più degli anni precedenti, perché è così che funziona no? Nell’amicizia si va in crescendo!

di Alex Pietrogiacomi 

Potete leggere altro di lui su:

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MATELICA… SE NON LA VIVI NON SAI!

Come in tutte le cose c’è sempre uno “spartiacque” tra il prima ed il dopo… tra un anno ed il successivo… tra una stagione sportiva e l’altra… ecco… per me Matelica ed il “Suo” Encuentro de Partagas en Italia è questo!

E’ la fine di una stagione di eventi… la fumata finale… un po’ come la finale di un campionato!
Il ‘dopo’ Matelica è l’inizio di una nuova stagione… che inevitabilmente ci riporterà a Matelica per vivere e godere del più importante evento legato alla passione che ci unisce fuori dai confini della nostra terra promessa… Cuba!
Ma entrando nel concreto di questo “Nostro” Encuentro, perché in occasione dell’evento ci sentiamo un po’ tutti matelicesi, una volta l’anno questa cittadina di circa 10.000 abitanti diventa un “barrio” de L’Avana che propone per una manciata di giorni tutto quel che un appassionato può desiderare in attesa del prossimo pellegrinaggio all’isla grande caraibica.
Matelica è rincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi, è condividere con passione, è scoprire cose nuove… perché volenti o nolenti nessuna serata od incontro può minimamente esser paragonato all’Encuentro che si svolge nelle Marche!
Matelica è una semplice fumata a bordo piscina od una collettiva vintage… è una cena in polo o la cena di gala nella splendida piazza… è il bianco dei vestiti delle sue splendide hostess o lo smoking nero di un semplice appassionato… Matelica è… ma se non l’hai mai vissuta a modo… non sai!

Luca Pezzini 

P.S.) per tutto questo, e non solo, la “Confraternita di SigariAvana.it” sarà come sempre presente !

Il duello a Matelica

“Il duello evita lo scandalo e il rumore (…). È l’ultima fragile ma ancora sovrana barriera contro i calunniatori e i maleducati” (Marcel Boulenger)


Tra i tanti appuntamenti culturali che contraddistinguono l’Encuentro, sono onorato quest’anno di segnalare la presentazione (prima assoluta italiana) del libro “Apologia del duello” curato dal sottoscritto e dall’amico di tante battaglie Alex Pietrogiacomi, che ha avuto l’idea iniziale di tradurre in italiano questo testo francese del 1914. L’appuntamento è per giovedì 6 luglio, nel pomeriggio…
Dalla mia premessa al libro di Stilemaschile edizioni (www.stilemaschile.it):
Ma perché come argomento abbiamo scelto proprio il duello? Perché il duello fa paura, evoca scontri esiziali, finali inoppugnabili. Niente scuse: o ci si affronta o si scappa. Eppure la nostra società è più che mai intrisa di conflittualità. Anteponendo l’io (presunto) al noi, ogni formica pensa di essere un elefante. Quindi ogni formica insulta l’elefante. E troverà sempre qualcuno che gli darà ragione, perché non sembrano esserci regole. Il duello ne ha, tante (Il Codice cavalleresco italiano di Jacopo Gelli – 1887 – è composto da oltre 500 articoli). E per questo è riservato ai gentiluomini.
La forma è importante tanto quanto l’esito. Il duello è elegante e crudele al contempo. Atto e simbolo. Evocativo; tutti abbiamo nel cuore scene di film e romanzi indimenticabili che ci hanno forgiato nello spirito. Su tutti, il Barry Lyndon di Kubrick citato in copertina. Ma il duello ha anche un lato tragico e beffardo (Woody Allen che cita Tolstoj nel suo Amore e Guerra).


Cos’è un duello?

Il duello è, simbolicamente, una perfetta rappresentazione della vita, in cui oneri e onori, disfatte e dolori si alternano sino ad un finale imprevedibile. Paradossalmente, il duello aiutava il dialogo e il confronto. E la vita aveva sicuramente più valore. La liturgia di ogni manifestazione sociale, sia religiosa che civile, ne aumenta il valore. A svilirne forma e contenuti è la facilità e la approssimazione. Tutto quello che è facile da raggiungere, dal sesso ai soldi, dal successo alla cultura, perde valore. Ce ne accorgiamo in questi anni, in cui la deriva volgare della nostra società pare sempre più inarrestabile. Quindi è palese che il duello poteva apparire, e lo era invero, cruento e in alcuni frangenti barbaro. Ma non più di uno scambio di insulti su un social network o di una aggressione in istrada. Anzi.


Il libro che abbiamo tradotto per la prima volta in Italia, Apologia del duello, è del 1914. È affiancato da un prezioso contributo di Ivano Comi, scrittore che ha dedicato la sua opera al bello e alla vita elegante.Il progetto è nato da una intuizione di Alex Pietrogiacomi, amico e collaboratore, scrittore ed editor, che ringrazio per averci dato l’opportunità di pubblicare un testo così piccolo ma così prezioso e stimolante.
Di Alfredo de Giglio


ADUNANZA

Non ci si ritrova all’Encuentro. Ho sempre sostenuto che sia una sorta di Adunanza tra diverse tribù di una stessa popolazione, un po’ come nei film fantasy.
Ci si muove da ogni parte del mondo e dell’Italia non per incontrarsi, ma per ritrovarsi (nell’accezione più nobile del verbo) e sentirsi in famiglia, a casa.

Sì, non faccio il buonista, anche per bullarsi un po’ delle proprie conoscenze, collezioni etc etc, ma quello in minima parte… la gente del sigaro che si riunisce è solare, abbraccia e sorride in nome di un piacere lento, rilassato.

Viene a chiacchierare, a scoprire, non ha fretta e si abbandona alla dilatazione degli spazi.

Ci si muove lentamente tra le strade, sorseggiando caffè, con gli immancabili sigari, si mostrano i propri vessilli, i propri colori come membri di un esercito o come cavalieri solitari, senza che ci sia mai scontro, mai ostilità, ma soltanto scambio di forze e conoscenze.

Uomini e donne, scendiamo più nel genere, maschi e femmine, non fanno altro che regalarsi a vicenda sensazioni ed emozioni che rispecchiano le volute di fumo che tanto amano: disegni densi e immaginifici che volano verso le stelle.

Una nazione vera e propria che chiama a raccolta i suoi figli, il suo popolo per rendersi più solida, più grande, per mostrare una forza benevola, generosa: quella della condivisione di sogni e idee e passione, la stessa che animava la Vecchia Volpe a cui tutti, platealmente o silenziosamente, ogni anno porgiamo un saluto dal cuore.

Alex Pietrogiacomi

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25 anni di fumate

“Dapprima Dio creò l’uomo, poi la donna. Dopo l’uomo gli fece pena e gli diede il tabacco.” MARK TWAIN

 

Quest’anno il mio legame con il mondo del ‘fumo lento’ compie 25 anni.

Iniziai con dei sigari americani che un amico, molto più grande di me, comprava alla Nato. Nulla di eccezionale. Ma ne conservo un ottimo ricordo. 25 anni fa in Italia c’era naturalmente il sigaro Toscano e poco altro. Piano piano stava però iniziando a crescere una piccola elite di fumatori di cubani. Nulla se confrontato con la dimensione che il mondo del sigaro ha assunto oggi, sia in termini qualitativi che quantitativi.

Dopo passai ad altri sigari, provando un po’ tutto quello che il mercato limitato di allora offriva. Il consumo più grande era naturalmente di ‘stortignaccolo’, anche perché caso ha voluto che la mia vita professionale si legasse per quasi 10 anni al mondo del Toscano. Contribuii infatti a creare e a far crescere il Club Amici del Toscano, curando in particolar modo il magazine omonimo che ho a lungo diretto. Un trimestrale che arrivò a toccare le 50.000 copie e che mi permise di entrare in contatto con amici come Stefano Fanticelli o Terry Nesti o Heinz Beck.

Dopo il Toscano grande scoperta fu quella di Amazon, il primo partner del settore per l’appena nato Stilemaschile, il progetto editoriale che ho fondato nel 2010 e che dirigo tutt’oggi.

Poi gli incontri/collaborazioni con Davidoff, Ambasciator Italico e Scandinavian Tobacco (www.stilemaschile.it/scandinavian-tobacco-group), con cui Stilemaschile collabora da qualche anno. E gli amici di Sansone the Smoking Store (www.stilemaschile.it/sansone-smoking-store), Gianluca Sansone e Giuseppe Balzano, che mi informano costantemente sulle novità e mi hanno insegnato tanto sull’argomento.

E guai a dimenticarsi di Salvatore Parisi, un maestro di vita tout court.

Insomma, la mia esistenza, professionale e non, deve molto al mondo del sigaro. Privatamente, il fumo di qualità è una parentesi importante di introspezione e di piacere quotidiano. Una passione da condividere sì, ma che ha la sua principale valenza nell’essere una esperienza solitaria. Quando i Maya (1.300 anni fa) credevano che il fumo fosse un mezzo per entrare in contatto con il trascendente non sbagliavano del tutto (Claude Lévi-Strauss, Dal miele alle ceneri). Solamente i ceti più alti o gli uomini più valorosi potevano fumare il sigaro o la pipa. Non a caso i più grandi scrittori e pensatori della storia hanno avuto come fedele compagno il fumo lento. Su tutti il mio amato Simenon, o Mark Twain, di cui riporto una citazione all’inizio.

Il sigaro (o la pipa), quindi, come strumento di riflessione e speculazione. Per questo quando vedo un esibizionismo impudico di sigari, troppo spesso extra-large, come solo un Churchill o un Orson Welles potrebbero permettersi, incorniciati da una fuoriserie e da un orologio status symbol, credo si tradisca in qualche modo la nobiltà dell’oggetto. Che la natura ci ha regalato e che l’uomo ha saputo cogliere, apprezzare, conservare. Come il vino. Deve esserci un rispetto superiore che per altri compagni di vita, maschile e non. Un sigaro è sapore e sapere al contempo, non mera esibizione.

Dicevamo dei miei 25 anni di relazione con questo mondo. Li festeggerò per la prima volta all’Encuentro Amigos de Partagas, il prossimo luglio, a pochi giorni dal mio 45mo compleanno. Sicuramente in compagnia di manufatti eccezionali provenienti da Cuba. E mi farò molti regali…

Stilemaschile, che rappresento, sarà accompagnato da Ulturale Cravatte, che ha realizzato una sorpresa speciale per tutti i partecipanti.

Giovedì poi, io e Alex Pietrogiacomi presenteremo il nostro libro sul Duello (www.stilemaschile.it).

Ringrazio Francesco Minetti per avermi prima invitato e poi coinvolto in questo fantastico appuntamento. Io e Francesco ci siamo più volte incrociati a vari eventi negli ultimi 6/7 anni, ma solamente di recente abbiamo intensificato un rapporto di collaborazione e amicizia che, spero, in futuro possa darci modo di condividere ancora e meglio la nostra comune passione fumosa.

Di Alfredo de Giglio

2006: guida alla Manifattura di Lucca a Marcello Lippi
2011: con Salavatore Parisi e Roberto Mattera
2011: in visita da Vincenzo de Gregorio, con Alex Pietrogiacomi
2016: con Gianluca Sansone, evento sul tabacco Kentucky

MATELICA NEL SANGUE

Ci siamo quasi, tra poco arriverà il tempo dell’Encuentro e già pregusto la sua atmosfera, la sua straordinaria bolla spazio/temporale, il suo essere semplicemente l’ “Appuntamento” che aspetto oramai con l’ansia di un giovincello alla ricerca dell’età adulta.
Una delle cose che mi ha sempre colpito di questo evento incredibile è Matelica, che conoscevo esclusivamente grazie alle ragazze di Hacca Edizioni (per inciso, una casa editrice indipendente che a livello nazionale è tenuta in palmo di mano) e al loro splendido lavoro. Ricordo ancora – sia chiaro sono un giovincello rispetto ai veterani della manifestazione – la prima volta che sono arrivato: accaldato e stanco del viaggio mi ritrovavo immerso in uno strano stato crepuscolare, tra il sonno e la veglia, dove tutto mi sembrava più colorato, più vivo… caraibico, sì ecco, caraibico.

Pensavo fosse semplicemente la mia suggestione, ma più passavano i giorni, i momenti e più mi rendevo conto che questa meravigliosa città aveva una sua “luce” che animava ancora di più tutto il calendario di eventi, tutti i colori di Cuba, tutti i volti.

Di Matelica ho amato l’ospitalità, perché i matelicesi sono conviviali (Dio santo! Io sono Ciociaro e mangiamo veramente di brutto e a Matelica mi sono trovato a dire “Ma quanto mangiate?!” Propongo gemellaggio subito!) e fraternizzano in maniera istantanea. Il cibo, l’ottimo vino, i sorrisi, tutto tiene fede a uno spirito da mano tesa, a quello spirito del “compartir” di cui tanto parliamo.

Ti entra nel sangue, con la sua architettura, con i suoi spazi, non fatico a immaginare quanto possa essere difficile viverla nella sua dimensione di piccola cittadina (sono pur sempre un fiuggino), ma c’è qualcosa in essa che risplende e che merita di essere tenuto vivo tutto l’anno.

L’Encuentro la fa rifulgere e ogni volta che parlo di questa piccola perla, mi dicono, mi brillino gli occhi. Sono pronto quindi a riabbracciarti… sorella di Cuba.

Alex Pietrogiacomi 
Potete leggere altro di lui su:

https://ilbicchierediversoblog.wordpress.com

 

QUARTA GIORNATA: SABATO 08 LUGLIO 2017

Ci siamo, dopo 3 giorni intensi siamo arrivati alla giornata conclusiva.
Il sabato è suddiviso in 3 parti:

– LA MATTINA (dalle ore 10,30 alle 12,00)

– IL POMERIGGIO (dalle 16,30 alle 19,00)

– LA SERA (dalle ore 20,30)

IL MATTINO

Tradizionalmente la mattinata del sabato è dedicato alla parte istituzionale.

La XII Edizione è caratterizzata da un fattore che ha sconvolto il nostro territorio: IL TERREMOTO.

A causa di questo evento catastrofale, che ha coinvolto le Marche e l’Umbria, molte sono le ferite riportate nella nostra bellissima terra. Tra queste la inagibilità del Palazzo del Comune e della Sala Consiliare.

Per questo l’incontro tra le Autorità locali, regionali e l’Ambasciata della Repubblica di Cuba si terrà al Teatro Piermarini.

Il Teatro, una vera istituzione richiamante la più famosa Scala di Milano, ospiterà le varie rappresentanze politiche ed i veri protagonisti della Festa: gli ospiti.

Durante questo incontro ci saranno tre momenti importantissimi:

1) La Cigar Club Association (C.C.A.) donerà alla Croce Rossa Italiana una autovettura per effettuare servizio nei territori del cratere;

2) Il Cigar Club Matelica donerà alla Città di Matelica trenta posaceneri da strada per rendere le strade più pulite, dimostrando che i fumatori di sigari sono persone attente alla civiltà e all’educazione;

3) Sempre il Cigar Club Matelica insieme all’Azienda Master Group Srl, doneranno alla Città un telo masch, riportante il loggiato degli Ottoni, che coprirà le impalcature poste nella Piazza E. Mattei.

IL POMERIGGIO

Il sabato pomeriggio concluderà i tre giorni tecnici con un seminario incredibile, imperniato sulla qualità del tabacco e le sue peculiarità.

Coordinerà il seminario Alex Pietrogiacomi e saranno Ospiti /relatori personaggi incredibili, che hanno fatto la storia degli Avana.

 L’idea è quella di coinvolgere, in una tavola rotonda, vari opinion leader del mondo del sigaro cubano e sull’altissima qualità, che ormai, va avanti da più di 200 anni.

Le aeree che andremo a toccare sono:

– Aerea conservazione (Diadema – Andrea Vincenzi e Gonzalo V. Sanchez), come vengono spediti, stoccati, criocongelati e trasferimenti ai tabaccai,

– Area investigazione: Juan Josè Lopez Ex Direttore dell’Istituto de Investigacion sul Tabaco, qui toccheremo il tema di ricerca che produce i famosi sigari Puros Avana,

– Area gestione e agronoma e qualità: Chema (Josè Maria Lopez), Direttore Amministrativo e Agronomo di Habanos, Oscar Riquote Responsabile qualità di Habanos, l’idea e di coinvolgerli nello spiegare cosa sta facendo Habanos per generare sempre migliori sigari,

– Area Storia: Zoe Nocedo Primo, Direttrice Museo del Tabaco – La Habana, qui invece si parlerà di storia, aneddoti e ricerca dei manufatti antichi,

– Area Consumo/Clienti : Valerio Cornale, Hombre Habanos 2016, uno dei massimi esperti e consumatori di sigari, e Paul de Sury , qui si parlerà liberamente della visione da parte del consumatore finale,

– Area esperienza: Luigi Ferri Presidente Onorario CCA e uno dei massimi esperti di sigari in Europa,

– Area torcido: i due massimi Torcedores cubani: Josè Castelar Cairo (Cueto) e Leopoldina Gutierrez Espinosa (La China),

Dopo un seminario ricco di emozioni, 125 degustatori affronteranno un abbinamento inedito:

– Hoyo de Monterrey Churchill anno 2001,

– Un grandissimo Ron cubano, spiegato e raccontato da chi l’ha creato.

La degustazione verrà condotta dal duo Giuseppe Elefante e Luigi Ferri, per ciò che concerne i sigari, e Alejandro Gonzales Pollan, insieme ai due Maestri roneri, per la parte Ron.

LA SERA – LA CENA DI GALA – DEDICATA A PARTAGAS

 La Piazza Enrico Mattei, splendida cornice che ci ha ospitato negli ultimi 5 anni, si vestirà di lusso per accogliere i 300 partecipanti che vivranno una serata unica.

 Alle 20,30, le dieci splendide Señoritas accoglieranno gli amici giunti da tutto il mondo. Dall’alto dei loro tacchi a spillo, li accompagneranno ai tavoli dove un flute di Ferrari li inizierà e li condurrà in un viaggio indimenticabile.

La serata sarà dedicata alla storica MARCA PARTAGAS ed i vassoi saranno colmi di uno Short.

La cena, come da tradizione, sarà di Gala in cui, oltre alle consuete attività istituzionali (premiazioni, presentazione prodotti) ci saranno vari spettacoli all’insegna della “STILE E DELL’ELEGANZA”.

Principali attori della serata:

– Le due star Raquel Mayedo e Silvia Zanovello che ci guideranno nella serata,

– I vini Col Paola, Cantina Gagliardi e Consorzio Produttori del Chianti,

– I grandi RON di Cuba,

– I sigari PARTAGAS: Short, Serie D n° 6, Lusitania,

– La cucina del Ristorante MARCHESE DEL GRILLO,

– Gioielleria Arte Orafa Maria Marchegiani che omaggerà i tanti ospiti di una chicca appositamente creata per la serata,

– CRAVATTE Ulturale, con una sorpresa che farà gioire gli ospiti,

– Quintetto Jazz Giovanni Baleani.

La serata si concluderà con la consueta lotteria, e l’asta benefica, dove incredibili premi renderanno felici molti partecipanti, con la speranza che il viaggio non venga vinto dal solito Aurelio Tufano!!!

I premi in palio saranno degni di un Re:

– Viaggio a Cuba,

– Armadio umidificatore Liebherr,

– Humidor dedicato a Montecristo di Art Cigar e Angel Miranda,

– Un quadro del Pittore Milton,

– Portasigari da Viaggio di alta pelletteria di Antonio Pio Mele e Claudio Albieri, due veri artisti.

Solo per citarne alcuni.

I due rintocchi della Torre Civica ci saluteranno e così si chiuderà la XII EDIZIONE, nella convinzione di avervi regalato un sogno, le Miss consegneranno il pacco ricordo ed i posaceneri andranno ad ornare la collezione privata di memorabilia.

Giornata del 07 LUGLIO 2017 – Terzo giorno

La Festa entra nel vivo e nella parte più goliardica.
Il venerdì sarà diviso in due parti:

– IL GIORNO (dalle ore 10,00 alle 19,00)

– LA SERA (dalle ore 21,00 all’alba)

 IL GIORNO

La giornata del venerdì, novità assoluta rispetto alle precedenti edizioni, sarà totalmente dedicata al piacere dei sensi.

Nella meravigliosa cornice del Relais Borgo Lanciano, con la piscina e la beauty farm come punti di ritrovo. Tutto il resto ruoterà intorno.

Le attività vedranno un susseguirsi di seminari, degustazioni, intrattenimento, cibi e bevande.

Inizieremo con:

– Luca Alves e la Cerimonia del Thè

E proseguiremo, in ordine sparso con:

– Seminario Cravatte Ulturale

– Degustazione Birre Riserva e Doppio Malto PERONI

– Degustazione e seminario della Cantina Borgo Paglianetto

– Degustazione Vin Santo con il Consorzio Produttori del Chianti

– Seminario/esibizione “Barber Shop” di Proraso

– Fumata in libertà in piscina

– Scarpe su misura con “Antonio Pio Mele”

– ABUENO e la gestione a distanza degli humidor

– Mostra Humidor ART CIGAR di Consuelo Hernandez Art Gallery

– E altre sorprese in via di definizione.

In mezzo a tutte queste attività, tutte rigorosamente gratuite, ci saranno due momenti, necessariamente, da prenotare:

– IL PRANZO (30,00€), che verrà servito a buffet nelle postazioni prospicenti alla beauty farm. Un tripudio di piatti tipicamente marchigiani che saranno disponibili dalle 13,00 alle 15,00, per dare a tutti l’opportunità di non perdere il “meritato riposo” e le degustazioni;

– IL SEMINARIO/DEGUSTAZIONE GUIDATA “APERTURA HUMIDOR (3) REPLICA ANTIGUA RAMON ALLONES SHORT PERFECTO ER ITALIA (50,00 €). La degustazione vedrà l’abbinamento con un grande Ron Cubano e sarà guidata da Giuseppe Elefante e Luigi Ferri (parte sigaro) e da Alejandro Gonzales Pollan e due Maestri Roneri direttamente provenienti da Cuba, creatori del celestiale prodotto. Seguirà una presentazione, da parte di Diadema Spa, della nuova Linea dedicata ai collezionisti.

 Così tra una degustazione e un seminario giungeremo alle 19,00. A questo punto la giornata terminerà dando modo a tutti di prepararsi per il GRAN FINALE.

 LA SERA – LA FIESTA CUBANA LA GOZADERA

Alle 21,00 si apriranno i cancelli del Relais Borgo Lanciano per accogliere le tante persone (previste 500) che parteciperanno alla grande serata dedicata alla MARCA HOYO DE MONTERREY.

La cena, come da tradizione, sarà una simil Gala e, sicuramente, SPETTACOLO. In cui, oltre alle consuete attività istituzionali (premiazioni, presentazione prodotti) ci saranno vari spettacoli (6) all’insegna della “CUBANIA”.

Principali attori della serata:

– I vini Cantina Borgo Paglianetto con i suoi Riserva DOCG

– I grandi RON di Cuba

– I sigari Hoyo de Monterrey Palmas Extra e Epicur Especial

– La cucina del Ristorante I DUE ANGELI – BORGO LANCIANO

– Gioielleria Arte Orafa Maria Marchegiani che omaggerà i tanti ospiti di un argentea sorpresa.

 Tanti i personaggi presenti, voglio citarne solo alcuni:

– Alba Beatriz Soto Pimentel, illustrissimo Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia

– Raquel Mayedo, presentatrice TV cubana

– Silvia Zanovello, la più famosa fumatrice di CCA

– Valerio Cornale, Hombre Habanos Comunicazione 2016

– Josè Castelar Cairo, Hombre Habanos e Guinnes dei Primati

– Leopoldina Gitierrez Espinosa la Mitica CHINA

– Alberto Cappato e Vito Oliva di Canale 5

– Zoe Nocedo Primo, Directora Museo del Tabaco La Habana

– Juan Josè Lopez, Ex Directore Istituto Investigacion del Tabaco

– Andrea Vincenzi, Presidente Diadema Spa

– I Maestri Roneri delle Distillerie del Ron di Cuba

– Paul de Sury, Scrittore, giornalista, Docente

Come dimenticare i tanti giornalisti di levatura nazionale e, soprattutto, tutti i Cigar Club associati alla CCA.

 La serata si concluderà con la consueta parte danzante, dove il Gruppo Cubano GRAN CARIBE ci trascinerà fino all’alba nella più vera GOZADERA CUBANA.

GIORNATA DEL GIOVEDI’ 06 LUGLIO 2017

Buon fumo a tutti,
continuiamo la nostra presentazione dell’Evento Encuentro Amigos de Partagas en Italia, duodécimo edicion, con il secondo giorno.

La giornata inizierà con un seminario letterario di altissimo livello.

Presso i Giardini del Museo Piersanti, dalle ore 16,30, si svolgerà una doppia sessione dedicata alla cultura ed ai nostri amati abbinamenti sigari e ron.

Come detto, inizieremo con una tavola rotonda letteraria guidata dal giornalista Alex Pietrogiacomi, ospiti saranno:

– Paul de Sury, che presenterà la sua ultima fatica “Come sopravvivere all’Andropausa”;

– Giuseppe Elefante, con la sua opera prima “Il Dio del Mare”;

– Laura Mariottini & Alessandro Oricchio (eds.), Docenti dell’Università La Sapienza di Roma, che presenteranno un’opera monumentale che ha visto la collaborazione della C.C.A. (Cigar Club Association, la più grande Associazione di Club Italiani), il Cigar Club Matelica. Un libro che ha visto il contributo di grandissimi personaggi del mondo del sigaro e della cultura cubana: IL SIGARO AVANA, Lingua, storia, società di un prodotto transnazionale.

– Ultima chicca, una sorpresa direttamente dallo stesso Alex Pietrogiacomi.

Al termine del seminario si svolgerà una inedita degustazione di abbinamento, condotta da Alejandro Gonzales Pollan, Maestro Ronero e Giuseppe Elefante, con due attori straordinari:

– La Giara Montecristo n° 3 – Sevilla

– Un Ron dalle grandi tradizioni, spiegato e raccontato dallo stesso Maestro Ronero creatore, di cui al momento per motivi pubblicitari non vogliamo svelare il nome. Sicuramente una grande ed eccezionale sorpresa.

La kermesse continuerà con la tradizionale FIESTA CAMPESINA – DEDICATA ALLA MARCA H. UPMANN

Quest’anno abbiamo deciso di regalare ai partecipanti un’emozione unica e una serata memorabile.

Innanzi tutto una prima indicazione: nonostante l’orario previsto sia le 20,30, consigliamo gli ospiti di presentarsi presso la Cantina Cavalieri alle 19,00/19,30.

Perchè?

Perché la scelta della Cantina gestita da Gabriele Benedetti, situata in Loc. Cavalieri, è stata proprio per la sua fantastica posizione. In cima alla collina, con una vista mozzafiato su tutta la vallata e contornata dai filari delle vigne del Verdicchio, ci permetterà di godere di un tramonto meraviglioso brindando con Verdicchio e spumante Ferrari.

Un’ambientazione agreste, con tavoli e sedie in puro stile contadino, isole di paglie fieno, fiaccole ed illuminazione e postazioni di prelibatezze (gestite dal catering del noto Ristorante Marchese del Grillo).

Durante la serata sarà possibile apprezzare le birre Peroni, offerte dall’omonima azienda, il Verdicchio, il Merlot e il Pinot Nero della Cantina che ci ospita e come gran finale Ron cubano a profusione.

Allieterà la serata il gruppo musicale capitanato da Samuele Grandoni, più spettacoli vari e le tipiche danze cubane come il Casino de Rueda, in cui molte amiche si esibiranno.

Attore principale, sarà il magnifico H. Upmann Noellas, che verrà proposto direttamente dalla giara Replica in cristallo.

Una lotteria gratuita farà beneficiare quattro fortunati partecipanti che riceveranno in regalo le giare vuote, un vero oggetto di culto per i collezionisti.

Un saluto e alla prossima puntata!

 Abrazos fumosi y seguimos adelante.